Furto al depuratore di contrada Macchie, asportati 150 metri di cavi di rame

Causati malfunzionamenti all'impianto

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Torna a colpire la banda dell’oro rosso, a pochi giorni dal bilancio della Polizia Ferroviaria che, fra le altre cose, ha tracciato un sunto degli episodi sui furti di rame. Malviventi al momento ignoti hanno preso di mira il depuratore di contrada Macchie, a Campobasso, agendo probabilmente nella notte scorsa. Dopo essersi introdotti all’interno del perimetro dove si trova l’impianto, i ladri hanno ‘succhiato’ via 5 cavi da circa 30 metri l’uno, creando di conseguenza problemi all’alimentazione delle acque di depurazione collegate alla centralina elettrica. La scoperta è stata fatta questa mattina da alcuni operai che hanno notato le bobine e alcuni cavi a terra e hanno immediatamente allertato i vertici dell’azienda che gestisce l’impianto e le forze dell’ordine. I Carabinieri si sono recati sul posto per gli accertamenti e il rilevamento di eventuali impronte collegate ai malviventi. Potrebbe trattarsi di gruppi specializzati nei furti di oro rosso, in passato identificati spesso in bande di romeni esperti del ‘mestiere’. L’impianto dovrebbe tornare funzionante nella giornata di lunedì, nel frattempo sono stati informati tutti gli organi competenti, fanno sapere da Palazzo San Giorgio. Per fortuna l’episodio è successo in un periodo freddo, in giorni caratterizzati da precipitazioni, e non in un periodo di caldo afoso.

 

 

 

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